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giovedì 17 marzo 2016

La bella presenza conta! (?)

La bella presenza sul lavoro conta:

1. Quando vuoi presentarti ad un concorso di bellezza
2. ... 



Davvero si ha bisogno della bella presenza per fare la barista, la commessa, la cassiera, l'hostess...?!

E poi, cosa significa davvero "bella presenza"?

Da sempre, purtroppo, la Donna ha avuto un ruolo super difficile nel mondo del lavoro, o svolgi una professione che solo tu sai fare, e quindi la gente ha per forza bisogno di te, o sei una top model, o sei nella merda!



Cosa cerca realmente un datore di lavoro che nel suo annuncio inserisce "bella presenza"?
Intanto dovrebbe cercare di essere meno superficiale!


Per svolgere un lavoro bisogna essere competenti, magari volenterosi, aperti, ingegnosi, educati... ma davvero bisogna per forza essere belli?!
Davvero la bellezza è una qualità che serve nel mondo del lavoro?
Come dicevo ad inizio post, se vuoi fare della tua bellezza una fonte di guadagno, proponendoti come modella, fotomodella ecc ecc, ben venga! Se sei bella e sai fare il tuo (qualsiasi) lavoro, perfetto! Ma non diciamoci cazzate, la bellezza non è assolutamente un requisito che serve a qualcuno per lavorare meglio.





Che poi, bellezza... noi sappiamo già bene cosa significa quella frase negli annunci, si si lo sappiamo benissimo!
Avere una taglia sotto la 44 in primis, poi se aggiungiamo tette e culo a più non posso, sguardo da cerbiatta e atteggiamento da tronista, il posto è nostro!



Attenzione! Non sto facendo di tutta l'erba un fascio, per fortuna c'è chi ragiona col cervello e non col bip, ma diciamoci la verità, quante volte abbiamo letto "bella presenza" nelle offerte di lavoro?
Quante volte una persona professionale e competente non è stata presa in considerazione perchè non rispettava i canoni estetici imposti dal datore di lavoro? Troppe, troppe volte!



Ho una soluzione a tutto questo?
Purtroppo no, è semplicemente un piccolo sfogo.
Magari servirebbe leggere quattro parole per far capire al carissimo datore di lavoro che sbaglia tutto, che la bella presenza se c'è è un plus, ma che se non c'è va bene lo stesso, che importa altro nel mondo del lavoro ed ovviamente nella vita in generale.

Ma anche se sono abbastanza indignata una piccola cosa buona da tutto questo viene fuori.
Ho visto moltissima gente prendere in mano la propria vita, inventarsi un lavoro e portare avanti progetti davvero grandi e degni di ammirazione. Gente che, dopo tanti "No", non si è abbattuta ma ha rafforzato le sue potenzialità ed è andata avanti, forse anche migliorando la sua vita (lavorativa e non), cosa che magari un "Si" non avrebbe fatto.


domenica 16 novembre 2014

#STOPBodyShaming

Lo so, la vita non è un film, figuriamoci un cartone animato. Pero mi piace sognare un mondo dove la gente non sente quel bisogno impellente di giudicare la vita altrui, dei grassi in questo caso. Un mondo dove possono esistere fatine sovrappeso, dove anche i grassi possono avere un ruolo importante senza venire giudicati solo ed esclusivamente per il loro aspetto fisico. 
Così ho deciso di creare queste vignette, notate qualcosa?
Chi ha qualcosa da ridire non fa parte della scena, i protagonisti sono alquanto perplessi e anche se restano per un attimo basiti da quelle parole, non riescono a comprenderle. Chi le urla, chi le sussurra, quelle parole, è solo e semplicemente una voce fuori campo, qualcosa di passeggero, qualcuno che non ha una scena propria.
Ecco, spero che un giorno tutti possano avere la propria vignetta, senza parole di troppo, senza interruzioni inutili e senza insulti gratuiti.
Spero che un giorno certa gente la smetta di ficcare il naso nella vita degli altri e costruisca, lasciando in pace il mondo, la propria scena. 

Lo sé, la vida no es una película, y mucho menos un dibujo animado. Pero me gusta soñar con un mundo donde las personas no sienten la necesidad de juzgar la vida de otros, los gordos en este caso. Un mundo en el que puede haber hadas con sobrepeso, donde los gordos también pueden jugar un papel importante sin ser juzgados únicamente por su apariencia física.
Así que me decidí a crear estos cómics, se nota algo?
Lo que tiene algo que decir no es parte de la escena, los personajes están un poco perplejos y incluso si se quedan por un momento aturdido por las palabras, no las puede entender. Quien las gridas, quien las susurras, esas palabras, es apenas una voz en off, algo pasajero, alguien que no tiene su escena propia.
Pues esto, espero que algún día todo el mundo puede tener su propia historieta sin palabras tontas, sin interrupciones innecesarias y sin insultos gratuitos.
Espero que un día algunas personas dejen de meter las narices en la vida de otras personas y construyen, dejando en paz el mundo, su propria escena.


"Claro que no baja de peso, come para dos!"